mercoledì 21 maggio 2008

Bronzi, scudo venduto per 6mila dlr

REGGIO CALABRIA, 21 MAG - Lo scudo dei Bronzi di Riace fu venduto ad un emissario americano di un importante museo per un importo di seimila dollari. Lo scudo e' scomparso, insieme ad una lancia, al momento del ritrovamento nel 1972. I particolari della vendita sono nel libro sui Bronzi scritto dal ricercatore Giuseppe Bragho'. Sulla vicenda indagano i Carabinieri. Il saggio fa riferimento al fatto che lo scudo fu trattenuto da esponenti della 'ndrangheta che successivamente lo vendettero. (ANSA)

lunedì 19 maggio 2008

Il Septizonium

Il Septizonium (o Septizodium; ma il nome Septisolium, impostosi in età tarda, sembra più appropriato, perché opera dedicata alle sette divinità planetarie, Saturno,Sole, Luna, Marte, Mercurio, Giove e Venere) fu concepito da Settimio Severo come facciata monumentale del suo palazzo imperiale sul Palatino. Dalle ricostruzioni che ne sono state fatte sulla carta, sembra che il suo progetto fosse stato ispirato dalla scena del teatro di Sabratha, in Libia. In ogni caso, con ogni probabilità, la forma dell’edificio doveva essere di origini africane, o almeno il nome, se è vero che in molte iscrizioni provenienti dalle province dell’Africa mediterranea è dato trovare menzioni di ninfei monumentali designati come la costruzione severiana (del resto uno degli scopi che Severo si prefiggeva nel costruirlo era proprio quello di stupire i visitatori dall’Africa, come dice Sparziano; non si deve dimenticare poi che lo stesso imperatore veniva da quelle parti, per la precisione da Leptis Magna, e quindi avrà forse tenuto a portare nell’Urbe un po’ delle forme architettoniche tipiche delle sue terre). Certo però risulta sbagliato dire che il Septizonium fu la “dimora” di Settimio Severo (193-211 d.C.; l’erezione del monumento risale al 203): esso, come le terme, era soltanto una parte del suo palazzo, che si trovava immediatamente alle sue spalle, costruito, secondo alcuni, nell’ultimo fazzoletto di terra edificabile sul Palatino.(sovrastava la residenza di Domiziano). Non abbiamo poi alcuna certezza riguardo al fatto che il Septizonium avesse realmente funzione abitativa: già negli itinerari del pellegrino della Roma alto-medievale veniva considerato più che altro come una fontana monumentale, che si sviluppava su più piani e sarebbe quindi il primo vero esempio di fontana monumentale pubbblica dell'antichità; magari l'effetto scenico poteva essere simile a quello delle fontane della Villa d'Este di Tivoli, ma chi può dirlo? A noi è dato immaginare soltanto che si trattasse di un colonnato che si elevava, appunto, su più livelli di altezza, e che era caratterizzato da rientranze a esedra o, se si vuole, absidate, sicuramente decorate con statue e fontane. Ma si trattava, in sostanza, di una versione leggermente più lussuosa di un arco di trionfo (che pure l’imperatore non si era fatto mancare, per celebrare la vittoria sui Parti, ottenuta nella campagna 197-199),o di un portale atipico autocelebrativo. Non resta perciò che cedere la parola a chi tentò per primo una descrizione dell’opera, e la cui fotografia resta a tutt’oggi il punto di partenza obbligato per qualsiasi congettura e/o visione del Septizonium, Elio Sparziano:
“Le sue opere più importanti (di Settimio Severo, scil.) sono il Septizonium e le Terme;... quando [l’imperatore] fece erigere il Septizonium, la sua prima preoccupazione fu che fosse posto in modo da dare il benvenuto ai visitatori provenienti dall’Africa; e, se il prefetto dell’Urbe non avesse collocato, in assenza di questi, una statua dell’imperatore nell’esedra centrale, quella sarebbe stata la parte della costruzione in cui avrebbe certamente ricavato l’ingresso al suo palazzo, come già aveva destinato. In seguito, Alessandro (Severo) si mise in testa di completare questo suo progetto, ma ne fu distolto dagli aruspici, che egli aveva consultato in proposito ma senza espletare i sacrifici del caso”. (…)(Elio Sparziano, Vita di Settimio Severo in Historia Augusta).
Infine va anche ricordato che già prima di Settimio Severo a Roma esisteva un altro Settizonio: nei suoi pressi, scrive Svetonio, in un'umile stamberga nacque l'imperatore Tito.

Finito restauro Mausoleo dei Valeri

CITTA' DEL VATICANO, 19 MAG - Conclusi, dopo 10 mesi, i restauri del mausoleo dei Valeri, gioiello dell'arte romana nascosto nei sotterranei del Vaticano. I lavori per restituirlo alla bellezza originaria sono stati svolti con i mezzi piu' all'avanguardia ed una particolare illuminazione ne valorizza gli effetti cromatici e scultorei. Lo comunica la Fabbrica di San Pietro. Il 27 maggio si terra' la cerimonia di presentazione. Il mausoleo e' situato al centro del percorso che porta alla tomba di San Pietro. (ANSA)

mercoledì 14 maggio 2008

Rinvenuto busto Cesare in Francia

PARIGI, 14 MAG - Un busto di Giulio Cesare realizzato quando egli era in vita e' stato scoperto nei fondali del Rodano ad Arles, nel sud della Francia. La citta' fu fondata dall'imperatore nel 4 a.C. Il busto lo rappresenta con la calvizie e le rughe. Secondo il ministero della Cultura francese, la scultura e' 'la piu' antica rappresentazione oggi conosciuta di Cesare'. (ANSA)

martedì 6 maggio 2008

Scoperte 27 nuove tombe etrusche

TARQUINIA (VITERBO), 6 MAG - Ventisette tombe etrusche in gran parte intatte, quindi complete con arredi fumebri, sono state scoperte a Tarquinia. Il ritrovamento e' stato compiuto dagli archeologi della Soprintendenza all'Etruria meridionale. Le tombe sono state ritrovate in localita' Madonna del Pianto,all'interno di un cantiere edile distante circa 500 metri dalla collina di Monterozzi, dove si trova la celebre necropoli con le tombe dipinte, dichiarata dall'Unesco patrimonio mondiale dell'umanita'. (ANSA)

venerdì 2 maggio 2008

Teatro: a Siracusa trilogia Eschilo

ROMA, 2 MAG - Il mito degli Atridi sara' al centro del 44mo ciclo di rappresentazioni classiche dell'Istituto nazionale del Dramma antico (Inda). Il 7 maggio anteprima al Teatro greco di Siracusa con la trilogia di Eschilo: Agamennone, Coefore ed Eumenidi. Alla fine dello spettacolo, il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso leggera' un passo dello storico George Thomson sulla vittoria della Giustizia sul concetto di vendetta. Gli spettacoli cominceranno l'8 maggio e finiranno il 22 giugno. (ANSA)

mercoledì 30 aprile 2008

Scoperto a Potenza sito IV sec a. C.

POTENZA, 30 APR - Il sito archeologico del scoperto a Potenza potrebbe essere uno dei primi esempi di insediamento lucano nella zona potentina. I resti, emersi duranti i lavori del nodo viario del Gallitello, sono molto probabilmente di una fattoria, databile intorno al quarto secolo avanti Cristo, composta da cinque ambienti coperti divisi da un cortile, e realizzata tra il fiume Basento e il torrente Gallitello. (ANSA)